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La birra da estratto luppolato

Questo e' il sistema con cui la maggior parte degli appassionati comincia, l'attrezzatura é in realtà un'attrezzatura per la fermentazione, perché ci si limita a questa fase della produzione. Se si acquista un kit completo, non si avrà bisogno di altro (in genere i kit comprendono anche la prima lattina di estratto).In alternativa ci si puo' procurare i pezzi separatamente nei negozi di materiali plastici e nei negozi di agraria/enologia.Nei kit e' compresa anche la prima lattina di estratto In Italia esistono due kit: quello dell'australiana Coopers, realizzato in realta' dalla Larix di parma, e quello della P.A.B. di Udine.

ATTREZZATURA

I kit sono composti da:

  • Un bidone per la fermentazione con un rubinetto di scarico in basso, un gorgogliatore sul tappo (chiuso ermeticamente) e un termometro digitale adesivo (quelle striscioline con i numerini che appaiono a seconda della temperatura)per controllare che la temperatura della fermentazione rimanga nei limiti (18° 25° per l'alta fermentazione e 7° 10° per la bassa). Il gorgogliatore e' una valvola che permette all'anidride carbonica prodotta dalla fermentazione di uscire, ma non permette all'aria esterna di entrare. Il bidone e' in materiale plastico per alimenti.
  • Un densimetro per misurare il progresso della fermentazione attraverso il progressivo diminuire della densità del mosto. Questo consiste di un galleggiante di vetro che termina nella parte alta con una asticciola graduata. Tanto piu' si immerge il galleggiante, tanto meno il liquido e' denso. La gradazione dell'asticciola e' in kg per ogni litro(l'acqua e' = 1,000).
  • Una provetta per effettuare la misura della densita'.
  • Una spatola per mescolare ed aerare il mosto.
  • Un tubo per travasare La birra nelle bottiglie.
  • Una tappatrice per tappi a corona e una confezione di tappi.
  • Eventuali tubi per travasi.
  • Polvere detergente.
Il Kit Coopers comprende poi un secondo bidone che serve per separare la birra dal fondo di lievito e ad aggiungere la quantita' di zucchero necessaria, prima dell'imbottigliamento (vedi poi). Forse per questo motivo, questo kit costa un po' di piu'. Un accessorio non compreso nei kit (e come potrebbe esserlo?) sono le bottiglie. A meno che non si voglia comprarle, e' necessario raccoglierle, farsele regalare da amici o dai bar. Sono adatte quelle da birra e quelle da spumante. Non lo sono quelle da vino o da acqua minerale, perche non sono abbastanza robuste. E' anche importante che siano scure, perche' la birra viene danneggiata dalla luce. Si rimanda ad altra parte della FAQ

Nel caso che non si voglia comprare un kit completo vengono descritte in seguito le attrezzature alternative facilmente reperibili in commercio.

Il fermentatore dovra' essere in materiale per alimentari. Preferibili sono le materie plastiche apposite (in genere recano la dicitura), acciaio inox e vetro. Tipicamente conterra' 25/30 litri. I bidoni in materiale plastico hanno il vantaggio di potere essere chiusi ermeticamente. Basterà fare un foro sul coperchio ed aggiungere un gorgogliatore con l'apposita guarnizione, accessorio che puo' essere comprato, oltre che nei negozi di homebrew, anche nelle enologie. Sempre in questo tipo di negozi si trovano ottimi fermentatori in Inox. Rendere ermetici i fermentatori in Inox e' piu' problematico e bisognera' quindi procedere alla fermentazione aperta, che richiede due cautele in piu': tenere un coperchio appoggiato finche' non si forma la schiuma, e non lasciare la birra fermentata nel fermentatore una volta raggiunta la gravita' finale. Questo perche' la schiuma protegge il mosto dalle contaminazioni, ma all'inizio e alla fine della fermentazione, la schiuma non c'e'. Per quanto riguarda il vetro si usano le damigiane per le quali esistono appositi gorgogliatori. Nel caso in cui la damigiana sia quasi piena di mosto pero', a causa del restringimento del collo, si otterra' la fuoriuscita della schiuma. Bisognera' quindi costruire un altro tipo di sfiato: Un tappo (meglio se di gomma) dovra' essere forato. Un tubo verra' incastrato nel foro. E' consigliabile che il diam. interno non sia meno di 15 mm. perche' i residui solidi portati su dalla schiuma potrebbero ostruirlo. Il tubo dalla parte esterna scendera' fino ad immergersi in un contenitore riempito di soluzione disinfettante. In modo che il gas e la schiuma possano uscire ma non possa entrare l'aria esterna. Per quanto riguarda il travaso, sui fermentatori in plastica sara' facile praticare un foro dove fissare un rubinetto, mentre quelli in inox sono gia' predisposti per tale applicazione. Nel caso della damigiana, ovviamente, non sara' possibile avere un rubinetto di scarico. Bisognera' usare il tradizionale sifone; facendo attenzione pero' a non innescarlo aspirando con la bocca (per ovvi motivi di igiene).

PREPARAZIONE

Il procedimento di produzione a partire dall'estratto luppolato, e' molto semplice ed e' spiegato nelle istruzioni della lattina. Oggi in italia e' disponibile una grande gamma di estratti delle marche piu' importanti. Si tratta comunque di diluire l'estratto, aggiungere una certa quantita' di zuccheri (anche zucchero da cucina ma e' preferibile estratto di malto in polvere, o miele, o zucchero d'orzo), effettuare una breve bollitura, aggiungere il lievito incluso e lasciar fermentare. E' consigliabile reidratare il lievito secco in acqua tiepida o estratto. Se si vuole misurare la gradazione saccarometrica (OG=Original gravity, densita' all'origine) questo e' il momento di farlo, usando il densimetro. Assicurarsi di aver MESCOLATO BENE e che la temperatura del mosto sia di circa 20°C. L'avvio della fermentazione si rende evidente per la produzione di anidride carbonica che esce attraverso il gorgogliatore facendo, appnto, gorgogliare il liquido in esso contenuto. Dopo alcuni giorni, il ritmo dei gorgoglii diminuisce, quindi si misura con il densimetro il peso della birra. Se abbiamo raggiunto il livello indicato nelle istruzioni, siamo pronti per imbottigliare, aggiungendo una certa quantita' di zucchero che servira' per la rifermentazione in bottiglia. Quella che dara' il giusto livello di CO2. Una volta imbottigliata la birra, va lasciata per una settimana alla temperatura di fermentazione, e va poi riposta in locale fresco e buio. Sara' pronta per essere consumata dopo circa due settimane, anche se migliorera' ancora per un mese o due, o anche più. A seconda dei tipi potra' durare sei mesi/un anno.

 IMBOTTIGLIAMENTO E DOSAGGIO DELLO ZUCCHERO

Alcuni kit comprendono un misurino per lo zucchero (che pero' non serve in caso di estratto, miele o altro). Non e' in ogni caso molto pratico. Il sistema migliore (ed e' per questo che alcuni kit forniscono due bidoni in plastica) consiste nel travasare la birra, una volta raggiunta la gravita' finale, nel secondo bidone, lasciando nel primo il sedimento.

In questo secondo bidone si potra' aggiungere lo zucchero scelto (sempre meglio una soluzione bollita) ed ottenere, mescolando un dosaggio accurato.
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